Cucina

Perché le cipolle ti fanno piangere?

Written by gino

Risposta: a causa di una soluzione chimica nella cipolla che punge gli occhi.

La chimica di una cipolla è stranamente complessa. Quando si taglia una cipolla, si innesca una serie di reazioni chimiche. Milioni di cellule si rompono, si forma un gas. Chiamato ossido di propanethial, questo gas volatile si vaporizza, si alza e raggiunge le vicinanze dei vostri occhi. Il gas contiene zolfo che reagisce con l’acqua. A contatto con il liquido lacrimale che ricopre e protegge gli occhi (composto principalmente da acqua), lo zolfo si trasforma in acido propansolfonico, che è irritante quanto l’acido solforico.

Al taglio di una cipolla, incontro tra gli enzimi dell’alliinasi e gli amminoacidi solfoxidati che creano l’ossido di propanetile.

Riuscite a immaginare cosa succede dopo? Brucia! La reazione dell’occhio è quella di piangere liquido lacrimale per liberarsi di questa soluzione chimica che ristagna negli occhi. Il problema è che una sovrabbondanza di acqua che sale nei nostri occhi crea una reazione a catena: lo zolfo si trasforma in acido solforico al contatto con il liquido lacrimale. Brucia ancora di più e così piangiamo ancora di più fino a quando tutto il gas non fuoriesce dalla cipolla.

La soluzione per evitare questa situazione imbarazzante che può causare prurito, bruciore o semplici lacrime è semplice: tagliare la cipolla vicino a un filo d’acqua. Il gas rilasciato durante il taglio è intrappolato e non può raggiungere gli occhi. Un’altra soluzione più radicale è quella di proteggere gli occhi con una maschera da immersione, da sci o da saldatura. Sono sicuro che sceglierete la prima soluzione 🙂

Camp Kearny, maschera antigas a cipolla, tra il 1917-1919. Credito Biblioteca del Congresso.
Canale Youtube del credito “Reactions

Fonti:

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gino

Je m’appelle Gino, jeune trentenaire et vieux blogueur ! Touche à tout du web, consultant SEO mais surtout passionné de Culture avec un grand "C" : tout ce qui m'entoure ne doit pas être ignoré, je suis un vrai boulimique culturel. S'il fallait me décrire en 2 mots et demi, je dirais "passeur de savoir"...en toute modestie ! Merci de me suivre sur le chemin de la connaissance, vous verrez, c'est un puits sans fond :)

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